Giulietta Maditerraodivolo

10 isole che non puoi perdere intorno a phuket

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le isole piu' belle intorno a Phuket

Phuket, la perla delle Andamane, ha intorno a se isole meravigliose. Alcune sono famosissime come le Similan o le Phi Phi, altre sono meno conosciute ma lo stesso stupende. Di seguito le mie 10 mete preferite per una gita per mare! 

Isole Similan

Le Similan si trovano a nord rispetto a Phuket e la cosa che amo di più in assoluto è il colore del mare che è di un azzurro intenso. Le spiagge sono da cartolina, sabbia bianca finissima e baie circondate da imponenti rocce arrotondate dove ci si può arrampicare attraverso dei sentieri e ammirare il panorama. 

Similan significa nove isole, però oggi il parco marino che le protegge ne ha aggiunte due al gruppo: Koh Bon (non quella vicino a Phuket) e Koh Tachai (splendida isola oggi chiusa al turismo). Le Similan si possono raggiungere facilmente in giornata col motoscafo sia da Phuket che da Khao Lak, ma sono isole frequentate dal turismo di massa e la barriera corallina è pressoché distrutta: ci si ritrova a fare snorkeling in mezzo a molte altre persone e si vedono pochi pesci, nonostante la visibilità in acqua sia incredibile. 

Inoltre essendo un parco marino con regole molto rigide, il pranzo si consuma tutti insieme (intendo proprio tutte le barche) in un’area del parco attrezzata allo stesso orario. Il risultato è il caos più totale. Consiglio di vedere le Similan ma di partire prestissimo la mattina per battere le masse e consiglio vivamente di abbassare le proprie aspettative: godetevi la giornata senza farvi influenzare dal fatto che ci sarà tanta altra gente con voi. 

Al momento non è più possibile dormire alle Similan, e stanno continuamente cambiando le regole sul numero degli ingressi consentiti al giorno. Se volete aggiornamenti vi consiglio di contattarmi.

Isole Surin

Le isole Surin si trovano anch’esse a nord rispetto Phuket.

Sono meno contaminate dal turismo di massa ed è possibile dormire nei bungalow o dentro la tenda presso il campo dei ranger. Personalmente passando la notte qui ho visto uno dei tramonti più spettacolari della mia vita.

L’acqua prende i colori più tipici della Thailandia, quindi un azzurro che si mescola al verde smeraldo.

Lo snorkeling è ottimo, ci sono molti coralli e una bella varietà di pesci tropicali.

Alle isole Surin si trova anche un villaggio di Moken, e normalmente è possibile visitarlo in giornata con i tour in motoscafo. Qualche mese fa il villaggio prese fuoco ed ora lo hanno già ricostruito.

Isole Kradan e Mook

Koh Kradan dista due ore di motoscafo da Phuket e si trova in provincia di Trang, quindi il tragitto è verso sud, ai confini (quasi) della Malesia.

L’isola è selvaggia ed ha una lunga spiaggia dove si trovano anche dei bungalow per dormire, anche se personalmente io a Kradan ho dormito anche in spiaggia una notte: non volevo perdermi l’alba, che è stata incredibile.

Di fronte a questa lunga spiaggia è possibile fare un ottimo snorkeling.

Prendendo un sentiero si arriva da Gianni, e ve lo consiglio se volete mangiare un buon piatto di pasta in mezzo alla giungla nel suo Paradise Lost, o meglio ancora potete passare la notte lì.

Procedendo per il sentiero, in pochi minuti di camminata nella giungla, si raggiunge un’altra spiaggetta (in realtà sono tre, ma una è di più facile accesso) dove potete godervi un tramonto spettacolare.

Koh Kradan è un’isola che rimane ancora autentica e piace molto a chi vuole relax, natura, bella spiaggia e tranquillità.

In cambio del lusso e le comodità, si intende!

Koh Mook è un’isola vicina a Kradan che, oltre a un bel resort sul mare, ha una grotta chiamata la grotta di smeraldo, o nel suo vero nome, Morakot Cave. Per accedervi ci si tuffa dalla barca, si nuota per 80 metri nella grotta (con le torce, è buio la dentro!) e infine si arriva in una spiaggia dentro la montagna. E’ un’esperienza bellissima ed ogni volta che la visito mi diverto tantissimo. Per chi è in zona, la grotta di smeraldo è un’esperienza da fare!

Isole Rok e Haa

Le Koh Rok si trovano a due ore di motoscafo da Phuket, consistono in due isole una di fronte all’altra e sono un paradiso.

Spiaggia bianca, mare azzurro intenso, visibilità dell’acqua suprema, palme, migliaia di pesci.

Un’isola custodisce il parco dei ranger pertanto è attrezzata, l’altra è totalmente selvaggia. Consiglio di visitare l’isola selvaggia e fare snorkeling proprio di fronte: spettacolo assicurato.

Nell’isola dei ranger vi è anche una camminata con uno spettacolare punto panoramico: imperdibile. Le Koh Haa sono invece un gruppo di 5 isolette che vanno a creare una specie di laguna in mezzo all’oceano: questa “laguna” contiene un’infinità di coralli ed è il paradiso per chi ama lo snorkeling. Alle Koh Haa si va solo per lo snorkeling, vi è una piccola spiaggia ma vi si può arrivare solo a nuoto, oltretutto è anche tecnicamente vietato (ma tutti vanno lo stesso a farsi una breve camminatina).

Queste isole sono a 30 minuti di motoscafo dalle isole Rok e 40 minuti dalle Phi Phi. Personalmente le trovo imbattibili. Tolgono il fiato.

Isole Phi Phi

Quando si parla di isole in Thailandia, le Phi Phi sono le Regine incontrastate.

Ci sarebbe molto da dire sulle Phi Phi: sono incredibilmente belle (specialmente Phi Phi Leh) ma sono anche piene di gente, barche, casino. In una parola sola: turismo di massa.

Ho parlato meglio su come visitare le Phi Phi senza rovinarsi la vacanza qui.

Per il resto, consiglio di visitarle in giornata o di dormirci solo se avete voglia di far festa la sera.

Se soggiornate alle Phi Phi, per visitare le varie spiagge dovete comunque muovervi con una barca.

Se volete il mio parere, le mie spiagge preferite sono a Phi Phi Don:

Yong kasem la mattina presto e Nui beach, sempre la mattina presto.

Al momento Maya Bay è chiusa e se vi interessa approfondire l’argomento, ho girato un video dove ne parlo, e ve lo posto proprio qui sotto.

Isola James Bond

Ah, James Bond. Il roccione in mezzo al mare. Così tutti pensano che visitare questa zona sia solo andare a vedere dove hanno girato il film 007. No, no, no!

Intorno all’isola di James Bond, che si chiama Khao Phing Kan, vi è la baia di Phang Nga: una distesa di isole formate da fenomeni carsici che arrivano fino a 400 metri, foreste di mangrovie, grotte, spiagge segrete, cave, buchi, misteri.

Personalmente dopo circa una cinquantina di visite a Phang Nga ancora non sono riuscita a vedere tutto.

Tra le cose che amo di più vi è il villaggio su palafitte in mezzo al mare che si chiama Koh Panyee, sorto due secoli fa per mano di pescatori malesi (non indonesiani come riporta erroneamente Wikipedia. Da non perdere anche la spiaggia all’isola di Koh Kudu e la grotta delle mangrovie. A Phang Nga è possibile soggiornare anche nelle grandi isole di Koh Yao Yai o Koh Yao Noi, ma attenzione: il mare non è azzurro come la costa ovest di Phuket. Inoltre, Phang Nga non è adatta allo snorkeling.

Rimane tuttavia un luogo che a mio parere va assolutamente visitato durante un viaggio a Phuket.

Isola Racha Noi

Racha Noi non è molto distante da Phuket e, a differenza della sorella Racha Yai tanto pubblicizzata, è praticamente deserta. Ottima per lo snorkeling, il suo punto di forza è una spiaggetta di sabbia bianca in stile Maldive con un roccione che va a creare due piccole baie ideali per fare il bagno. Il sole picchia fortissimo, non vi è ombra se non sotto qualche rametto ma sostare lì qualche ora, magari facendo un barbecue sulla spiaggia è spettacolare. Consigliatissima una visita.

Isole Bon e Kaew

Queste due isole distano pochi minuti da Phuket, si trovano a sud dell’isola e vanno assolutamente visitate.

La prima è Koh Bon, un’isola deserta dove vi è solamente un ristorante sulla spiaggia.

Se si prosegue con la barca, si arriva nella parte dietro dell’isola dove vi è un’immensa spiaggia dal mare cristallino. Da questa spiaggia parte inoltre un sentiero parecchio difficile che però porta a una caletta segreta che non conosce nessuno. Da andarci con qualcuno esperto del posto (sì, potete chiedere a me per mandarvi dalla persona giusta).

La seconda isola è Koh Kaew, detta anche Buddha island. Vi dormono e vivono solo i monaci e qualche cagnolino. Oltre ad una bella spiaggia (ricordatevi comunque che è un’aera abitata da monaci quindi niente bikini) vi è anche un bel sentiero che porta a un Buddha d’oro che contempla l’isola di Phuket. Su questa isola si respira un’aria di calma e pace. La amo!

Isole Lao Liang

Se pensate che tutte le isole thailandesi siano frequentate da orde di turisti e abbiano perso il fascino dell’autenticità, arrivando alle lontane Lao Liang vi ricrederete.

Ci vuole molta pazienza per arrivarci, sia col motoscafo che via terra, ma una volta che arriverete rimarrete a bocca aperta.

Le Lao Liang sono due isole selvagge, con due spiagge incantevoli e un mare spettacolare. In una delle due isole vi sono delle tende per dormire e un piccolo ristorantino thai. Vi sono docce in comune e durante il giorno tolgono persino la corrente nelle tende. Di fianco all’accampamento vi è una piccolissima grotta da esplorare. Sono stata alle Lao Liang solo una volta ma spero di tornarci al più presto per godere ancora di questo paradiso sperduto.

Isola Lipe

Per concludere e per tornare alla civiltà, non potevo includere Koh Lipe nel mio elenco. Amo Koh Lipe per due motivi principali: il colore dell’acqua e per i barettini sulla spiaggia dove rilassarsi su qualche cuscino nella sabbia al tramonto.

Per il resto Koh Lipe è altamente turistica, con tanto di 7eleven costosissimo e walking street.

Anche gli italiani non mancano.

Una piccola Phi Phi Don con un mare eccezionale. La consiglio se cercate un’isola dove trovare spiagge incredibili ma anche la vita sociale.  

Koh Lipe è anche un ottimo punto di partenza per esplorare altre isole minori limitrofe.

Fine? No, in realtà. Vi è ancora altro da scoprire, inoltre Phuket stessa è un’isola meravigliosa. Basta saper dove guardare e dove andare. 

Se ti servono info maggiori puoi visitare il nostro sito di Club Champagne o contattarmi direttamente per info (sì, gratis!).

Buona Vacanza a Phuket!

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